Tag

, ,

Castello di san Michele. Fotografia di Nicola Bisi

Uscito la settimana scorsa:

Qui non si arriva di passaggio. Ferrara, musa pentagona, Prefazione di Roberto Pazzi, Ibiskos Ulivieri, Empoli 2012, pagine 108.
Fotografie di prima e quarta di copertina di Nicola Bisi

Dalla quarta di copertina:

Qui non si arriva di passaggio, come per Ferrara non è mai passata la Via Emilia. Forse condividere con il mondo la poesia di una città come questa, senza abbandonarla, astraendone le gemme dal suo isolamento tra i campi di grano e i frutteti di mele, è la sfida di Edoardo Penoncini. È il nero della parola che tenta infinite volte di colmare il vuoto di una pagina bianca. Il nero sfumato oltre gli occhi è il suo ruolo, è la conoscenza arrischiata del nulla. «Dietro le vecchie case» della Ferrara dei silenzi, svuotata dai pellegrini, Penoncini si lascia attraversare portandosi i resti dolorosi di coloro che l’hanno ispirato: è il viaggio a cambiarlo dentro, con un verso preciso e pulito supera la stasi di De Chirico e trasforma le rapide pennellate di De Pisis nell’assenza di contorni, nel tremito esistenziale di Giorgio Morandi. Infatti «dietro una linea nascono luoghi», esorta il poeta la sua Musa tra le mura, «ma non vedi l’infinito / tutto questo è un orto chiuso», se non fosse per lo sguardo della visione che «vola al cielo con misura». (Matteo Bianchi)

Via san Romano (pag. 69)

stretta e umida coi portici scuri
san Romano s’inventa le atmosfere
dell’inverno e della notte

in un giorno di mercato
la gente fuoriesce
un corteo di chiacchiere
e sporte cresce
insieme pedoni e biciclette
si scambiano molestie

qui le ore sono un bel battibecco
ritorno di emozioni quasi lunari
quando lasci la via vuota
e prendi il ghetto
dove dormono tra gl’incubi i ciottoli della strada

Annunci